Prudenza: la virtù della prudenza è il dono che usiamo per prendere i principi morali più generali che ci sono stati dati da Dio e per applicarli a situazioni concrete e di vita reale. L. Bruni, R. Sugden, Why should the devil have all the best tunes? Quali sono gli illeciti (civili e penali) in cui è possibile incorrere su FB 29 मार्च 2010 को 9:15 पूर्वाह्न बजे पब्लिक Il merito di Facebook è essenzialmente quello della facilità di utilizzo. Astenersi dall'uccidere o danneggiare qualunque creatura vivente; 2. - Retore gallo (sec. In che senso e perché potremmo chiamare un tale comportamento del macellaio-birraio-fornaio una virtù (o quantomeno non un vizio), sebbene sia mosso semplicemente dagli interessi personali? La prudenza è principalmente un esercizio del nostro intelletto, che consente alle nostre coscienze di emettere buoni giudizi pratici. ), ma lo slogan di tutto un movimento culturale che comprendeva politici, mercanti, santi, artisti, poeti, musicisti e banchieri (Bruni 2010). F. Galiani, Della moneta [1751], Milano 1803. Dall’altra, l’etica delle virtù è l’approdo moderno della tradizione cristiana classica (tomista in modo particolare) del bene comune. Prima fase: vizi privati, vizi pubblici. Quindi, mentre nell’approccio omerico alle virtù tra queste vi può essere un conflitto, in particolare in quei territori di confine tra vari ambiti (il soldato che, per vincere la battaglia e così essere virtuoso in guerra, deve sacrificare l’amico o il figlio nell’agone), nella visione aristotelica e neoaristotelica questo conflitto tra virtù non si dà, essendo la virtù associata in ultima istanza al carattere della persona virtuosa e alla fioritura totale della persona. La giustizia sa cosa l’amore e il rispetto sono dovuti agli altri nelle nostre interazioni quotidiane. 1. Il-prudenza tapplika l-liġi morali għall-ħajja tagħna ta 'kuljum. Definizioni Di cittadino, dei cittadini, considerati come parte d’uno stato e con particolare riguardo alla loro convivenza in seno allo stato: diritto civile, in senso ampio, il complesso delle norme... virtù (ant. A volte richiede un grande sacrificio e persino sofferenza. le virtù le abbiamo finite. In tale posizione, però, esiste una sorta di ipotesi implicita alla base di molta parte della filosofia dell’etica delle virtù che consiste nel considerare l’attività economica normale (scambio, produzione, risparmio) come in sé non virtuosa, poiché il mercato sarebbe sempre attività strumentale e non intrinseca. La ricchezza delle nazioni, a cura di A. e T. Biagiotti, Torino 1974). Esiste, allora, un rapporto molto forte tra virtù e comportamento retto da motivazioni intrinseche poiché, almeno per l’etica delle virtù, non sarebbe virtuoso l’artista che dipingesse per la fama e non per la ricerca della bellezza in sé, né lo sportivo che voglia l’eccellenza per il denaro, né lo scienziato o il professore universitario che conduca ricerche per fare carriera. Le virtù civili nella tradizione economica italiana. Farmacopea universale che contiene tutte le composizioni di farmacia le quali sono in uso nella medicina tanto in Francia, quanto per tutta l'Europa, le loro virtù, dose, e maniere di mettere in pratica le più semplici e le migliori. Nella modernità questo cambiamento di atteggiamento nei confronti dell’interesse si rafforza, e grazie ad autori come Niccolò Machiavelli, i moralisti francesi, Mandeville, Giambattista Vico, Claude-Adrien Helvétius, e ancor più chiaramente con i filosofi morali scozzesi Hume e Smith, si arrivò non solo a lodare i frutti civili anche delle azioni mosse dagli interessi, ma pure a sostenere che lo stesso movente autointeressato non è un vizio ma una sorta di virtù. Sono ciò che fa comportare l'uomo nel modo giusto, propenso al bene. Un’introduzione ai fondamenti antropologici e relazionali dell’economia, Milano 2010. Jistgħu jiżdiedu għal livell ġdid u jissaħħu lil hinn minn dak li qatt nistgħu niksbu bl-isforz tal-bniedem tagħna. Virtù (in greco areté) ha infatti a che fare con l’eccellenza (come l’artista, parola che contiene la radice ar: cfr. versione latino: Le virtù civili sono da anteporre a quelle militari..QUAMVIS ENIM THEMISTOCLES IURE laudetur et sit eius nomen quam Solonis illustrius citeturque Salamis clarissimae testis victoriae, quae anteponatur consilio Solonis ei, quo primum constituit Areopagitas, non minus praeclarum hoc quam illud iudicandum est. Per i pensatori cristiani le virtù morali sono quattro: giustizia, forza, prudenza e temperanza. ... Sono arrivata a da te, o Eracle, perché conosco coloro che ti hanno fatto nascere e ho osservato la tua natura mentre eri un fanciullo, e proprio per ciò io spero che, se tu vorrai seguire la via che porta a me, tu possa compiere azioni … Sebbene queste virtù morali siano già state dette dai filosofi greci, è negli scritti di alcuni pensatori cristiani che le viene data una natura più universale. Anche Genovesi risente molto di questa visione newtoniana, ma, a differenza di Ferdinando Galiani («La gravità nella fisica è il desiderio di guadagnare», Della moneta, 1803, p. 91) e, dopo di lui, di tutto il pensiero economico classico e neoclassico che ha tradotto la legge di gratuità nella ricerca del tornaconto personale (il cosiddetto principio economico), Genovesi, pur conoscendo la tesi del suo compatriota Galiani, dice esplicitamente che il corretto uso della metafora newtoniana nella sfera sociale è prendere la reciprocità come principio fondativo, proprio perché la gravità dice «reciproca attrazione»: come l’attrazione dei corpi nel contatto è massima, e va indebolendosi a proporzione delle distanze; così l’attrazione reciproca degli uomini e la carità è grandissima ne’ congiunti di sangue, di convitto, di patria, ec., e va illanguidendo a maggiori distanze; non sì però che non se ne veggano manifesti segni, ed in coloro principalmente, i quali sono men guasti dall’ambizione, dal lusso, dall’avarizia, e da altri vizj delle gran città (Della Diceosina o sia della filosofia del giusto e dell’onesto, 1795, p. 17). Il concetto di pratica viene introdotto allora per dar senso nel mondo contemporaneo all’etica delle virtù, in un contesto in cui i concetti di natura e di telos non sono più utili per comprendere che cosa significhi essere virtuosi o eccellenti, poiché sono sempre più lontani dalla sensibilità contemporanea sia il concetto di natura sia quello di telos. 2011, p. 15). 4º d. C.), amico di Ausonio e di Simmaco; capo di una legazione a Roma (389), pronunciò un panegirico di Teodosio, a noi giunto, interessante come documento storico. Una ragione, forse quella principale, che spiega la diffidenza da parte dei filosofi delle virtù nei confronti dell’ambito economico, e quindi l’esclusione delle pratiche economiche dal novero di quelle virtuose, è l’identificazione del possibile telos dell’economia nella volontà di arricchimento personale: se scopo dell’economia e dell’impresa è massimizzare la ricchezza e il profitto individuale, non è facile vedere in questo atteggiamento, anche qualora fosse eccellente, una virtù, poiché da una parte si fa fatica a vedere un valore non strumentale in una tale pratica, e, soprattutto, perché non si associa al Bene la ricerca individuale della ricchezza. Quindi se il mercante – diranno sul tramonto del Medioevo francescani come Pietro di Giovanni Olivi o laici come Poggio Bracciolini (e il suo trattato De avaritia del 1428, in pieno Umanesimo civile (Garin 1947, Zamagni 2009) – fa muovere le ricchezze stagnanti e putride nei forzieri, mette in circolazione risorse, crea posti di lavoro: tutto ciò è virtuoso perché aumenta il benessere pubblico e la ricchezza della nazione, un elemento che è più rilevante rispetto al movente (che può anche essere la cupidigia o il piacere) che lo spinge a sviluppare la sua attività mercantile. L’idea principale, di chiara derivazione aristotelico-tomistica, è di una dominanza antropologica della virtù sul vizio, che rende logico il ricorso ai premi in quantità e misura almeno pari a quelle delle pene. 21 Cost. Infatti tutto ciò, che ha di bene o nel suo corpo o nel suo spirito, lo deve a’ suoi simili (Riflessioni sulla pubblica felicità relativamente al Regno di Napoli, 1805, p. 17). Nella guerra il telos è la vittoria, nella politica la giustizia, nella famiglia la benevolenza. Meno bene funzionerebbe, invece, una società commerciale nella quale i cittadini cercassero nelle loro azioni non i propri interessi ma il bene comune o quello degli altri, poiché le azioni non sarebbero prevedibili, il sistema dei prezzi non potrebbe funzionare e con esso la mano invisibile si bloccherebbe. Whether social rights are genuine rights and whether they enjoy the same status as civil rights are controversial questions. A. Genovesi, Della Diceosina o sia della filosofia del giusto e dell’onesto, 3 tt., Napoli 1766, Venezia 1795. La temperanza “modera l’attrazione dei piaceri e fornisce equilibrio nell’uso dei beni creati” (CCC # 1809). [dal lat. Sono: la prudenza, la giustizia, la fortezza e la temperanza. Innanzitutto c’è il repubblicanesimo romano, la vita della civitas e la res publica così come vengono descritte, e in un certo senso inventate, da Cicerone, Seneca e dagli scrittori morali romani. In questa stagione si afferma con forza, sia da autori direttamente legati alla chiesta (come gli esponenti della scuola francescana e domenicana, da Olivi a Bernardino da Siena) sia da autori laici come Poggio Bracciolini, Leonardo Bruni o Coluccio Salutati, che la vita buona è vita civile, e non fuga da questa. La virtù non è, infatti, né una faccenda di preferenze né di aspettative; essa è invece un tratto del carattere, una disposizione di lungo periodo, una buona abitudine o un habitus da coltivare nel tempo e da rendere stabile, che, una volta acquisito, produce frutti, che sono frutti d’eccellenza. Quando si parla di matrimoniosi intende sia l’atto – ossia la sua celebrazione – sia il rapporto che ne nasce immediatamente dopo e che consegue sino alla morte o al divorzio. Non a caso Albert O. Hirschman pone come incipit del suo classico saggio The passions and the interests (1977) la bella frase di Über die protestantische Ethik und den Geist des Kapitalismus di Max Weber: «Come poté dunque accadere che un’attività, la quale moralmente era a malapena tollerata, diventasse per Benjamin Franklin una vocazione?» (citato in Hirschman 1977; trad. Smith conclude il suo discorso sulla ‘mano invisibile’ in An inquiry into the nature and causes of the wealth of the nations con le seguenti e molto note parole: «Non ho mai visto che sia stato raggiunto molto da coloro che pretendono di trafficare per il bene pubblico» (trad. Network Security and Vulnerability Management | Qualys, Inc. Ecco allora che alcuni filosofi contemporanei delle virtù hanno introdotto, come vedremo, il concetto di pratica che, in un certo senso, prende il posto dell’aristotelico telos, poiché è all’interno di una determinata comunità di artisti che sono definiti i criteri di eccellenza di quella particolare attività. Ci attirano in molte direzioni. G. Dragonetti, Delle virtù e de’ premi, Napoli 1766. L. Bruni, R. Sugden, Fraternity. Collega la legge, in generale, alle nostre particolari situazioni di vita. 0 0. « Se uno ama la giustizia, le virtù sono il frutto delle sue fatiche. La fraternità nella riflessione politologica contemporanea, a cura di A.M. Baggio, Roma 2007. L. Bruni, Le nuove virtù del mercato nell’era dei beni comuni, Roma 2012. Il giudizio sul Medioevo it. Rubenstein Library The Guido Mazzoni Pamphlet Collection IL CONCETTO DELLA VIRTÙ NEL QUINTO LIBRO DELLE TUSCULANE Advanced. Quali sono le virtù teologali? Scopri l’Elenco delle Virtù Universali Che cos’è una Virtù (Definizione) In senso generale, quando si parla di Virtù ci si riferisce a un modo di essere volto al bene, a comportamenti giusti, onesti verso se stessi e verso gli altri. Il lusso viene perché i ricchi restituiscano ai poveri quel che avevano preso di soverchio del comune patrimonio, e perché gli schiavi tornino liberi e i liberi schiavi (Lezioni di commercio, a cura di M.L. cristiano]. Iniziamo con le quattro virtù umane: prudenza, giustizia, fortezza e temperanza. E di più un vocabolario farmaceutico, molte nuove osservazioni, ed alcuni ragionamenti sopra. Poter prevedere le azioni degli uomini era una operazione fondamentale per la nascita della scienza economica (e di quella politica), poiché rende possibile formulare delle leggi universali, e quindi prevedere, orientare e modificare le variabili economiche: se parto dall’ipotesi che gli uomini e le donne cercano di soddisfare i loro interessi personali, posso allora prevedere che cosa accade quando il tasso di interesse sale, il prezzo di una merce scende, quando il governo apre o chiude il commercio internazionale, e così via. 47, 2016, págs. La santità, l’eccellenza cristiana, viene associata e condizionata al raggiungimento delle virtù eroiche. Pocock, The Machiavellian moment. 29, § 1). Implica sapere come Dio vuole che lo adoriamo e Lo adoriamo proprio qui e proprio ora. Milano 2011). Da qui deriva anche un corollario importante: chi esercita una data attività o pratica per i suoi benefici estrinseci (fama, denaro, carriera e così via) non sarà mai un artista, uno sportivo o uno scienziato eccellente. 35-64. L’importanza dei premi per le virtù civili (insieme e prima delle pene), sviluppata a Napoli soprattutto dal suo discepolo Giacinto Dragonetti, nasce da un’antropologia più sociale e ottimistica che nel Settecento prende il posto (sebbene per poco tempo) di quella pessimistica che aveva caratterizzato il pensiero sociale e politico precedente (e non solo quello di Thomas Hobbes). 1975, p. 584). Per questo sono dette « cardinali »; tutte le altre si raggruppano attorno ad esse. Nella tradizione italiana di pensiero economico, e in un modo tutto particolare nella cosiddetta economia civile, il concetto di virtù civile è senza dubbio una delle idee forza. : Diritti sociali e diritti civili a confronto Autores: Francesca Pasquali Localización: Ragion pratica, ISSN 1720-2396, Nº. Seconda fase: vizi privati, virtù pubbliche. La città non nasce dal gioco degli interessi ma dalla ricerca intenzionale del bene comune, e da tanti cittadini virtuosi che compiono azioni buone perché ciò è espressione dell’essere buoni cittadini. Inizia già nel Medioevo l’attenzione, da parte di autori interessati non solo alla metafisica ma anche alla vita civile, per le azioni del machiavelliano ‘uomo qual è’. L’eredità del repubblicanesimo fu grande per tutto il Medioevo e fino alla modernità quando, soprattutto in Italia e nei Paesi latini, si incontrò felicemente con l’avvento dell’umanesimo cristiano, che riprese le virtù aristoteliche e stoiche, ma, dai Padri fino alla grande Scolastica, le riempì di nuovi contenuti e significati. Infatti le virtù civili sono necessarie per conservare un popolo, e, a maggior ragione, sono indispensabili per realizzare un popolo: senza di esse non vi è che un’armata Brancaleone di individui allo sbaraglio, un esercito di straccioni (non importa se materialmente benestanti) incapaci di auto-governarsi, o anche soltanto di sopravvivere. 3. – 1. a. Disposizione naturale a fuggire il male e fare il bene,... Età intermedia tra l’antica e la moderna. 1981 (trad. di vir «uomo»; il sign. In un mondo senza mercati, feudale e fondato sul rapporto servo-padrone, la ricerca della ricchezza è sia vizio privato sia vizio pubblico, poiché chi cerca la ricchezza e i comodi, o il lusso, per sé produce pochi o nessun vantaggio per la collettività: per consumare i beni del mio comfort ho servi e schiavi, e magari la guerra per approvvigionarmi di mercanzie, e quindi la sua ricerca del lusso e dei comfort deteriora il suo carattere morale, e non arreca vantaggi al bene comune. it. In realtà, in piena modernità ritroviamo ancora residui dell’etica della gloria e dell’onore. Bologna 1980). Da oltre 40 anni diffondiamo libri storici e di attualità in varie lingue a tema automobilistico e motociclistico presso i cultori del mondo dei motori. Se si resta però all’interno del singolo ambito (o ‘sfera’), quando lo scienziato o l’artista agisce secondo il telos specifico del proprio ambito, cioè la verità (scienza) o bellezza (arte), questi raggiunge l’eccellenza proprio se e quando esercita una data attività in conformità alla sua natura o scopo intrinseco. Infatti, come accennato, la tradizione filosofica contemporanea, che fa appello alle virtù, condivide una visione negativa e antivirtuosa del mercato, che invece non ritroviamo assolutamente nell’economia civile (né negli autori che nel Novecento hanno ripreso questa linea di pensiero, da Luigi Einaudi a Giacomo Becattini). La fortezza è l'unica delle virtù cardinali che è anche un dono dello Spirito Santo , che ci consente di elevarci al di sopra delle nostre paure naturali in difesa della fede cristiana. Diritto di esprimere la propria opinione, giudizio o valutazione in vari campi, mediante la parola lo scritto o altro mezzo idoneo a diffondere il proprio convincimento (art. Natoli 1996; M. Nussbaum, The fragility of goodness. 1975, p. 92). Per Aristotele le virtù sono molte e ogni ambito ha le sue specifiche virtù, poiché l’azione virtuosa dipende dallo scopo (telos) di un particolare ambito dell’esistenza. 2. In Genovesi questa stessa idea prende la forma, sotto l’influsso newtoniano, di un bilanciamento tra la tendenza egoistica e quella pro-sociale («forza concentriva» e «forza diffusiva»), che solo assieme, e nella giusta (o «mezza», come dice Genovesi) proporzione, possono portare alla felicità individuale e pubblica. Perna, Napoli 2005. III. Dall’antichità fino al Medioevo, la ricerca dell’interesse personale (tornaconto e ricchezze) era un vizio sia a livello individuale sia a livello del bene comune. Dan isir bit-talb u l-konsenja lil Alla. Questa virtù aiuta in due modi. Questa tradizione ha considerato la vita economica compatibile con l’idea di virtù, sulla base non solo e non tanto delle virtù individuali, ma della natura sostanzialmente relazionale o sociale del mercato, e delle sue tipiche virtù civili espressioni di reciprocità o mutuo soccorso. ‘The nights are fair drawing in’ is a trope about the weather that applies powerfully as you read this. Allo stesso modo, la giustizia verso gli altri si manifesta nel trattarli secondo i loro diritti e dignità. IRIS Institutional Research Information System - AIR Archivio Istituzionale della Ricerca. Francesco De Sanctis nella sua Storia della letteratura italiana (1870-71), Vincenzo Gioberti nel suo Del primato morale e civile degli italiani (1843), Antonio Rosmini (1797-1855) nella sua teologia con forte afflato civile, Giacomo Leopardi (1798-1837), Alessandro Manzoni (1785-1873), Carlo Cattaneo, Giuseppe Verdi (1813-1901), sono personaggi molto diversi tra di loro, ma accomunati dal concepire il proprio compito come mezzo di incivilimento, come impegno civile per il bene comune. virtus-ūtis «forza, coraggio», der. ), mentre la seconda è al cuore della rivoluzione etica dell’economia di mercato. Astenersi da una condotta sessuale irresponsabile; 4. La prudenza è anche considerata la “Madre di ogni virtù” in quanto dirige tutti gli altri. L. Bruni, L’ethos del mercato. 1927 East Passyunk Ave. Philadelphia, PA 19148 215.271.5626 Click HERE for directions È, infatti, durante l’Umanesimo civile che si ri-traducono l’Etica Nicomachea e la Politica di Aristotele, e con esse si fa strada l’idea di una vita politica come la condizione naturale per il raggiungimento della felicità. di civis «cittadino»]. Scriveva, per es., l’economista civile leccese Giuseppe Palmieri: fra tutti gli esseri l’uomo è più utile all’uomo. Florentine political thought and the Atlantic republican tradition, Princeton 1975 (trad. it. L’incivilimento, nelle parole di Giandomenico Romagnosi, è stato comunque un grande termine, vero e profondo, dell’Umanesimo italiano; e anche quando questo incivilimento non si vedeva (come non si vede nella storia presente) vivo ne era (e ne è) sempre l’anelito. Milano 1988). Madankollu, jistgħu wkoll jinġibdu fil-grazzja ta ’Alla u jieħdu karattru sopranaturali. È una sorta di virtù fondamentale su cui sono costruiti gli altri, che ci consente di dare buoni giudizi e decisioni morali. La tradizione italiana economica classica (secc. Lv 7. Nella visione aristotelica, che è alla radice della tradizione dell’etica delle virtù, quella che ritroviamo soprattutto nella prima parte dell’Etica Nicomachea, la virtù rimanda al concetto di natura e a quello di telos (fine): la virtù consiste nell’azione secondo natura, cioè la vera realtà della cosa, che porta inscritta in sé la sua finalità, il suo telos. La filosofia può definirsi come una forma di sapere che, pur nella grande ... Pacato Drepànio, Latino (lat. Temperanza: la quarta virtù cardinale La giustizia, come la prudenza, ci consente di applicare concretamente i principi morali del corretto rispetto di Dio e degli altri a situazioni concrete. Dimostrare la prima condizione è arduo (come si può riconoscere nel self-interest una virtù? Ma, giova ripeterlo, non siamo con Smith nella logica mandevelliana di «vizi privati, pubbliche virtù», semplicemente perché per Smith il self-interest non è certamente un vizio, ma, nei termini appena specificati, una virtù, per i frutti di indipendenza, di libertà, di autostima e di dignità che produce nell’individuo, e ancor più chiaramente per i frutti che produce in una civil society. it. anche a coloro che non parlano. Why the market need not be a morally free zone, «Economics and Philosophy», 2008, 24, pp. civile agg. e quali circostanze, invece, favoriscono la Ma quando sono attaccati a ciò che non è la volontà di Dio, la temperanza modera questi aspetti umani del nostro corpo e della nostra anima, tenendoli sotto controllo e in modo da non controllarci. J.G.A. DISCIPLINA: Dal latino DISCERE (seguire l'insegnamento) obbedienza piena ai Superiori e alle norme che regolano la vita umana. La convivenza e complementarità tra virtù antiche (o pagane) e nuove virtù cristiane continua anche durante il felice periodo dell’Umanesimo civile del Quattrocento italiano (toscano in modo tutto particolare). Questa attenzione italiana al tema delle virtù civili ha radici antiche. Questo progetto della modernità è stato totalmente tradito, anche a seguito della vicenda napoleonica (e dei suoi codici penali, e non premiali), e della restaurazione europea che ha interrotto questo progetto illuminista. it. Questa operazione di considerare la ricerca dell’interesse personale non un vizio (quello dell’avarizia, come accadeva normalmente nell’ancient régime), ma una virtù, inizia nel Medioevo, ma si compie progressivamente nella modernità. Uncaria: cos'è e quali sono le proprietà benefiche. Le virtù soprannaturali sono “infuse” da Dio al fine di far partecipare l'uomo, mediante le proprie azioni elevate dalla grazia, alla stessa vita trinitaria divina; tra esse la Scrittura e la Tradizione ne distinguono tre, dette virtù teologali (fede, speranza, carità). Le virtù teologali sono: la Fede, la Speranza e la Carità. Tutta la morale cristiana classica ha come suoi cardini le virtù. La stessa virtuosità la ritroviamo anche a livello sociale, perché una società dove esiste la divisione del lavoro e il mercato funziona meglio e produce prosperità quando le persone cercano responsabilmente, con temperanza e con prudenza i propri interessi, poiché questa ricerca degli interessi consente alla ‘mano invisibile’ del mercato di produrre i suoi frutti di benessere sociale. Latinius Pacatus Drepanius). Astenersi dal prendere ciò che non ci è stato dato; 3. Oggi l’Italia, la sua politica e la sua economia, e quindi la vita civile tutta, soffre perché deve ritrovare una nuova stagione di incivilimento e di economia civile, che è nel suo DNA storico, culturale e spirituale, nel suo ethos. Spirito delle leggi, con le note dell’Abbate Antonio Genovesi, 2 tt., Napoli 1777). Un impegno e un afflato che è continuato per buona parte del Novecento, prima durante e dopo il fascismo, nell’opera di Benedetto Croce, Gaetano Salvemini (1873-1957), Luigi Sturzo (1871-1959), ma anche nelle figure di economisti civili come Einaudi, Paolo Sylos Labini o Giorgio Fuà.

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