L’esame del presente ricorso è stato rimesso alle Sezioni Unite dalla Seconda Sezione, la quale ha ritenuto necessario un approfondimento sulla questione di massima di particolare importanza - posta appunto dal quinto motivo di ricorso - se il verbale di accertamento di un’infrazione al codice della strada, cui consegua la decurtazione dei punti sulla patente, possa dirsi immediatamente impugnabile con riferimento a tale punto, ovvero se tale impugnazione sia inammissibile, in quanto detto verbale contiene non un provvedimento irrogativo di sanzione amministrativa, ma solo un preavviso di quella specifica conseguenza della futura ed eventuale definitività del provvedimento, essendo la decurtazione dei punti dalla patente irrogata ai sensi dell’art. 384 cod. n. 5861 del 2005; Cass. Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato, con atto definitivo, dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri. 4, con il quale si esclude tout court l’obbligo della contestazione immediata. Le multe più frequenti che vengono notificate agli automobilisti sono quelle per “eccesso di velocità”. 164 e 165 della legge 24 novembre 2006, n. 286, di conversione del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262.Sicché il verbale, contenendo non un provvedimento irrogativo della sanzione ma solo un preavviso di quella specifica conseguenza della futura ed eventuale definitività dell’accertamento, non è sotto tale profilo impugnabile per difetto dell’oggetto e, quand’anche, a seguito della reiezione in toto dell’opposizione avverso il verbale in questione e nonostante l’intervenuta sentenza della Corte Costituzionale, fosse stata nella specie inoltrata la segnalazione de qua a carico dell’apparente contravventore, questi può giovarsi del previsto ed appropriato rimedio in via amministrativa della riattribuzione automatica del punteggio da parte dell’ufficio competente in ottemperanza al surrichiamato dettato normativa: ne consegue l’inammissibilità dell’originaria opposizione sui punto per difetto d’un provvedimento impugnabile e, comunque, per difetto d’interesse del ricorrente, sotto gli evidenziati profili, alla pronunzia giurisdizionale, pronunzia che la sussistenza di quell’oggetto dell’impugnazione e di quell’interesse, quali condizioni dell’azione, di necessità presuppone esistente al momento della sua adozione».6.6. ... Un fac simile del modello di ricorso si può consultare a questo ... sito web) per il prossimo commento. 86 del d.P.R. Per il che - si è osservato - il verbale e l’eventuale successiva ordinanza-ingiunzione confermativa, relativi ad un accertamento d’infrazione al codice della strada alla quale consegua la decurtazione dei punti-patente, non possono contenere un provvedimento irrogativo di sanzione amministrativa - nel qual caso sarebbero, sì, impugnabili, ma solo per un vizio originario del provvedimento, id est l’incompetenza per difetto d’attribuzione di funzioni, pertinenti ad altra branca della P.A. In effetti, la conclusione ora riferita costituisce espressione di un orientamento maggioritario della giurisprudenza di legittimità,, secondo cui «in tema di sanzioni amministrative applicate per violazioni al codice della strada, il verbale di accertamento di un’infrazione al codice della strada cui consegue la decurtazione dei punti sulla patente non è immediatamente impugnabile con riferimento al punto de quo, in quanto esso non contiene un provvedimento irrogativo di sanzione amministrativa, ma solo un preavviso di quella specifica conseguenza della futura ed eventuale definitività del provvedimento. strada” (Cass., n. 376 del 2008; Cass., n. 1889 del 2008).Nel caso di specie, è lo stesso ricorrente ad ammettere che la rilevazione della velocità è stata effettuata attraverso un’apparecchiatura elettronica gestita direttamente dagli agenti accertatori, sicché deve escludersi la denunciata violazione.Invero, secondo la prevalente giurisprudenza di questa Corte, la indicazione, nel verbale di contestazione notificato, d’una delle ragioni tra quelle indicate dall’art. L’indicazione del punteggio relativo ad ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione”.Il comma 1-bis, introdotto dal citato d.l. 126-bis del d.lgs. 186 del codice della strada, di guida in stato di ebbrezza (comma 2) e di rifiuto di sottoporsi all’accertamento del tasso alcolemico (comma 7), si è ritenuta legittima la decurtazione complessiva di venti punti dalla patente di guida, costituenti la somma della decurtazione di dieci punti per ognuna delle violazioni.Con la sentenza n. 20611 del 2009 si è poi affermato che, in caso di mancata contestazione immediata di una violazione al codice della strada, è illegittima la sospensione della patente e la decurtazione dei punti a carico di chi abbia preso l’auto in leasing, essendo la sua posizione equiparata a quella del proprietario del veicolo e quindi distinta da quella del conducente.Con la sentenza n. 25768 del 2009, infine, si è ritenuta legittima mente irrogata fa sanzione amministrativa della decurtazione dei punti dalla patente di guida in relazione ad una violazione concernente il parcheggio di un motoveicolo in “isola di traffico” realizzata mediante segnaletica orizzontale.Le richiamate pronunce, pur se non hanno esaminato espressamente le problematiche sollevate con la ordinanza interlocutoria, presuppongono (‘ammissibilità dei motivi di opposizione a verbale concernenti la sanzione accessoria della decurtazione dei punti dalla patente di guida.7. Il Collegio ritiene che la conclusione sostenuta dalla giurisprudenza maggioritaria prima richiamata e ribadita dall’ordinanza interlocutoria non sia condivisibile. 128. 2, comma 164, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286; nonché decreti ministeriali di aggiornamento delle sanzioni pecuniarie), il secondo comma dell’art. Ciascun conducente può controllare in tempo reale lo stato della propria patente con le modalità indicate dal Dipartimento per i trasporti terrestri”.Tale disciplina ha subito una rilevante modificazione per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 27 del 24 gennaio 2005, che ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l’art. viene applicata dall’autorità centrale preposta all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida all’esito della segnalazione conseguente alla definizione della contestazione relativa all’infrazione che la comporta e sulla base della tabella allegata all’articolo medesimo in adeguamento ai dettami della sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del 12 gennaio 2005, dichiarativa dell’illegittimità della citata disposizione del codice della strada nella parte in cui imponeva, in caso di mancata identificazione del materiale trasgressore, la segnalazione a carico del proprietario del veicolo che non avesse comunicato in termini i dati dell’effettivo conducente, è intervenuta la nuova normativa di cui agli artt. Dopo tutte queste spiegazioni, sicuramente ora vorrai vedere con i tuoi occhi un modello di ricorso da presentare direttamente al prefetto. 126-bis, comma 2, del codice della strada, nella parte in cui dispone che: “nel caso di mancata identificazione di questi, la segnalazione deve essere effettuata a carico del proprietario del veicolo, salvo che lo stesso non comunichi, entro trenta giorni dalla richiesta, all’organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione”, anziché “nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, entro trenta giorni dalla richiesta, deve fornire, all’organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione”.Per effetto di interventi legislativi successivi alla sentenza n. 27 del 2005 (segnatamente: art. 126-bis, per effetto della introduzione di tale disposizione).La conseguenza della erosione della dotazione di punti consiste in ciò che il titolare della patente di guida deve sottoporsi all’esame di idoneità tecnica di cui all’art. 126-bis, comma 1) - relativa alla sanzione accessoria della decurtazione dalla patente dei punti nella misura prevista per la singola violazione.6.4. 22 e 23 della legge n. 689 del 1981 avverso tutti provvedimenti sanzionatori, ivi compresi quelli di sospensione della validità della patente di guida ovvero prodromici a tale sospensione, quali quelli di decurtazione progressiva di punti (Cass., S.U., n. 1993 del 2003; Cass.n S.U., n. 2519 del 2006; Cass., S.U., n. 2446 del 2006; Cass., S.U., n. 7459 del 2004).Si è tuttavia ulteriormente precisato che un’interpretazione che escludesse la specifica tutela approntata dagli artt. : art. str., non influenza l’applicazione delle eventuali sanzioni accessorie, l’avvenuto pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria non preclude il ricorso al prefetto o l’opposizione al giudice ordinario rispetto alle sanzioni accessorie, ma comporta soltanto un’incompatibilità (oltre che un’implicita rinunzia) a far valere qualsiasi contestazione relativa sia alla sanzione pecuniaria irrogata sia alla violazione contestata, che della sanzione pecuniaria è il presupposto giuridico. Occorre ora dare conto delle pronunce di queste Sezioni Unite che hanno interessato la disciplina di cui all’art. 12, comma 1, lett. 204 del d.lgs. 126-bis, comma 2, del codice della strada, nella parte in cui disponeva che: “nel caso di mancata identificazione di questi, la segnalazione deve essere effettuata a carico del proprietario del veicolo, salvo che lo stesso non comunichi, entro trenta giorni dalla richiesta, all’organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione”, anziché “nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, entro trenta giorni dalla richiesta, deve fornire, all’organo di polizia che procede, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione”, con conseguente applicazione, in caso di mancata comunicazione dei detti dati, della sola sanzione pecuniaria di cui all’art. Buonasera la mia ditta mi ha comunicato che ho preso una multa di euro124 e che le dovevo inviare i dati della patente perche c’era una decurtazione dei punti..dopo un mese in busta paga mi trovo addebitato 188 euro la ditta si difende dicendo che siccome gli ho mandato i dati della patente 20 giorni dopo loro hanno pagato la multa solo in quel momento e quindi senza decurtazione del 30%. 126-bis del codice della strada, risultano altresì individuati profili di rilevanza del detto rimedio prima ancora che l’organo accertatore trasmetta al competente ufficio ministeriale la comunicazione dell’avvenuta definizione della contestazione, perché possa poi procedersi alla successiva comunicazione della variazione all’interessato.7.3. II, 6 ottobre 2008, n. 24701; Cass., sez. (Si consiglia di utilizzare una fotocopia del presente modello al fine di non perdere le importanti informazioni sul retro) 200 codice della strada nonché insufficiente e contraddittoria motivazione. 126-bis, al comma 6, individua le conseguenze che si verificano nel caso in cui la commissione di più violazioni del codice della strada determini la perdita totale del punteggio assegnato ad ogni conducente al momento del rilascio della patente di abilitazione alla guida (ovvero, per i soggetti già titolari di patente alla data di entrata in vigore del citato art. In particolare, nella citata sentenza si è affermato che la decisione n. 27 del 2005 “aveva comportato l’espunzione dall’ordinamento della norma censurata e, conseguentemente, l’illegittimità del verbale impugnato dall’opponente, nella parte contenente la comminatoria de qua, relativa ad una sanzione ormai non più irrogabile”.6.6.2. Il ricorrente, invero, assume che i vigili urbani avrebbero errato nel ritenere superato il limite di velocità di oltre 40 Kmh. Con riferimento alle richiamate decisioni n. 20544 del 2008 e n. 22235 del 2009, nella ordinanza interlocutoria si è osservato che le stesse, e segnatamente la seconda, non avrebbero esaminato la questione della quale queste Sezioni Unite sono oggi investite.Quanto alla prima, si è affermato che “le Sezioni Unite, sulla premessa che la decurtazione dei punti-patente costituisce una sanzione amministrativa accessoria comminata in relazione a determinate violazioni alle norme sulla circolazione stradale, hanno semplicemente ribadito l’indiscusso principio per cui tutte le sanzioni amministrative sono oppo nibili innanzi al giudice ordinario”.Quanto alla seconda, si è rilevato che “anche in questo caso le SS.UU. Per fare ricorso per decurtazione punti della patente in modo semplice e veloce puoi scegliere il nostro servizio di consulenza legale online e risolvere la controversia senza i costi dell’avvocato. Ricorso per punti patenti persi, come fare Alcune precisazioni sono necessarie per sapere se e quando appellarsi al prefetto o al giudice di pace. n. 262 del 2006 convertito con modifiche dalla legge n. 286 del 2006, dall’autorità centrale preposta all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida e solo all’esito della segnalazione conseguente alla definizione delle eventuali contestazioni relative all’infrazione che la comporta. La questione sulla quale l’ordinanza interlocutoria ha sollecitato l’intervento di queste Sezioni Unite è quella di considerare se, dalla normativa ora richiamata, emerga o no la possibilità di impugnare unitamente all’accertamento della violazione anche la indicazione - che deve necessariamente essere contenuta nel verbale di accertamento (art. 204 bis c.s. n. 262 del 2006 convertito con modifiche dalla legge n. 286 del 2006, dall’autorità centrale preposta all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, all’esito della segnalazione conseguente alla definizione della contestazione relativa all’infrazione che la comporta» (a partire da Cass., sez. civ., e con dichiarazione della non operatività della decurtazione dei punti dalla patente di guida dell’opponente.Le spese del giudizio di merito e di quello di cassazione si possono dichiarare compensate, considerato che la controversia, sia sotto iil profilo della ammissibilità della domanda che sul fondo della stessa si è presentata di almeno iniziale incerta soluzione.P.Q.M. Nella richiamata ordinanza interlocutoria si è rilevato che né i verbalizzanti né il prefetto possono irrogare la sanzione accessoria della decurtazione dei punti, in quanto difettano di competenza al riguardo dovendo detta decurtazione essere, invece, irrogata, ai sensi dell’art. 126-bis del codice della strada, dall’autorità centrale preposta all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, quale atto vincolato all’esito della segnalazione conseguente alla definizione della contestazione relativa all’infrazione che la comporta.6.1. Il, 24 novembre 2008, n. 27937; Cass., sez. e” - non sarebbe dunque idonea nel caso di specie a rendere legittima una contestazione che avrebbe dovuto essere invece effettuata immediatamente, secondo quanto disposto dall’art. Il predetto termine di trenta giorni decorre dalla conoscenza da parte dell’organo di polizia dell’avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, ovvero dalla conoscenza dell’esito dei ricorsi medesimi.