Absterben, Fortleben und Erneuerung, München 1949. Già entrato in contatto con la comunità ebraica medinese e conosciuti gli esponenti della più rarefatta presenza cristiana nell'area non c'è dubbio che delle due grandi religioni egli abbia conosciuto i principali assunti teorici, anche se è impossibile quantificarne gli apporti, a dispetto di quanti vogliono negare una sua originalità all'Islam per il quale, tra l'altro, è impossibile negare il contributo anche sud-arabico e mazdeo. In esse l'arco di tempo "dall'arte barbarica alla romanica" (Venturi, 1902) è interpretato in tutta conformità agli esempi francesi e tedeschi e talora si evita addirittura di penetrare il senso di "un'epoca oscura tra noi" (Toesca, 1927), come il periodo fra 8° e 11° secolo. Con la vittoria Canuto "il Grande" era arrivato a possedere un regno immenso, che comprendeva le corone d'Inghilterra, Danimarca e Norvegia, oltre alla signoria sulle terre slave tra Oder e Vistola. Da allora la corona d'Italia passò ai successori di Ottone I fino al 1002. Si formarono così, con l'andare del tempo, emirati e sultanati indipendenti, non di rado in lotta fra loro. In un'ottica più ampia, è a partire dall'inizio del secolo IX, nonostante le invasioni, che inizia quel movimento che comporterà un aumento della resa agricola e conseguentemente demografico, fondamentale per la rinascita dell'occidente medievale. Tale popolo si stanziò successivamente nella Gallia meridionale e in Spagna. M. Hauttmann, Die Kunst des frühen Mittelalters (Propyläen Kunstgeschichte, 6), Berlin 1929. In questa complessa situazione è evidente che, proprio per le ricerche sull'A., sono state suggerite nuove vie. 33-50. [87], Dopo essere intervenuto anche in Italia, nel 962 Ottone si fece incoronare imperatore, un titolo ormai desueto che egli seppe però rinvigorire.[87]. Restavano fuori dalla sfera di influenza franca lo Stato degli Alemanni (più o meno l'attuale Svizzera), la Bretagna, l'Occitania e i Vasconi: i Paesi Baschi dell'area pirenaica). H. Zeiss, Das Heilsbild in der germanischen Kunst des frühen Mittelalters (Sitzungsberichte der Bayerischen Akademie der Wissenschaften, Philosophisch-Historische Abteilung, II, 8), München 1941. Venne potenziato l'esercito per controllare i confini dove minacciavano i Musulmani, i Bulgari e i principi di Kiev, che vedevano Costantinopoli come un faro di civiltà, ma anche come una ricchissima preda. Gli Ostrogoti si trasferirono in Italia nel 489 e riuscirono a sconfiggere Odoacre. Pertanto, la fusione ci fu su due livelli, delle aristocrazie e delle popolazioni rurali, inquadrati nelle curtes. Nel 711 i musulmani misero piede in Spagna, sconfiggendo velocemente i Visigoti e arrivando entro il 720 alla Catalogna ed alla Settimania (Gallia meridionale). [57][58], Tra il 718 e il 730 i musulmani conquistarono e razziarono la tutta la Provenza e il bacino del Rodano. Nelle opere di storia dell'arte la connotazione terminologica del periodo in questione è, non da ultimo, influenzata da valutazioni differenziate e legate ai singoli paesi. 1-48. Molto presto ne è stato tracciato il panorama critico (Kunstgeschichtliche Anzeigen, n.s., 3, 1958; 4, 1959; 6, 1963-1964); le opere ivi commentate spaziano dalla ornamentazione dei popoli germanici e non germanici allo stile animalistico diffuso nel continente, dall'arte degli Irlandesi, degli Anglosassoni e dei Vichinghi fino a quella dei Carolingi: si tratta di studi compiuti a partire dagli anni Cinquanta fino al 1962. Narsete comunque si impegnò a ricostruire parzialmente varie città, anche se concentrò le sue attenzioni soprattutto nel rinforzamento delle difese. Traduzioni di Medioevo Traduzioni Medioevo sinonimi, Medioevo antonimi. La pausa giovò solo al re danese, che la sfruttò per assoldare mercenari con i quali mosse l'attacco definitivo nel 1015. 127-135. Oltre a questo, si nota il passaggio in secondo piano delle opere a carattere monumentale, in particolare della scultura, nonché lo sviluppo di un'arte dedita agli oggetti portatili di piccolo formato. W. Messerer, Der Stil in der karolingischen Kunst, Deutsche Vierteljahrsschrift für Literaturwissenschaft und Geistesgeschichte 41, 1967, pp. L'unica rivalsa che Costante II e Costantino IV Pogonato ottennero fu la formale sudditanza all'Impero da parte dei re slavi. Riflessioni su un Venticinquennio, in Il Centro Italiano di Studi sull'Alto Medioevo. [11] Dopo un decennio di lotte tra i duchi venne nominato re Autari (584-590), quindi Agilulfo (590-615), che sposò Teodolinda, la vedova di Autari, la quale ebbe un ruolo centrale nel processo di conversione del suo popolo, anche per la sua amicizia con il papa Gregorio I e per l'opera di evangelizzazione da parte dell'abate e missionario irlandese Colombano, fondatore dell'Abbazia di Bobbio e dei suoi monaci. I Longobardi erano una popolazione le cui origini sono incerte, segnalati da Velleio Patercolo nel I secolo alle foci dell'Elba[3] e un secolo dopo da Tacito negli stessi luoghi. Inoltre tra XI e XII secolo il feudalesimo ridusse la libertà di caccia e pesca, distanziando sempre maggiormente l'alimentazione dei ceti subalterni da quella dei ceti dirigenti. Qui, a più riprese fino alla caduta ed alla distruzione di Padova nel 601, si trasferirono tutte le più importanti famiglie con il seguito di lavoranti e servitù. IL MEDIOEVO: la definizione e i limiti cronologici ALTO MEDIOEVO: INVASIONI. 759-798. [77], I più importanti autori contemporanei (e vicini) a Carlo Magno sono ricordati prevalentemente per opere storiche: Eginardo, scrisse un’importante (e anche l'unica) biografia di Carlo, la Vita Karoli, in cui il sovrano è tratteggiato prevalentemente secondo la tradizionale regalità germanica; e Paolo Diacono, longobardo, che fu autore dell'Historia Langobardorum, opera fondamentale per la storia del regno longobardo. H. Schade, Untersuchungen zu der karolingischen Bilderbibel zu St. Paul vor den Mauern in Rom (tesi), München 1954. "Symposium Sobre Cultura Asturiana de la Alta Edad Media, Oviedo 1961", Oviedo 1964. Già al tempo di Michele III due fratelli di Tessalonica, Cirillo e Metodio avevano iniziato la cristianizzazione della Moravia traducendo la Bibbia in un dialetto slavo della Macedonia, il peroslavo, ovvero la lingua sacra degli slavi evangelizzati. Secondo lo stesso criterio, lo sviluppo dell'arte preromanica dalla 'barbarie amorfa' (epoca precarolingia), attraverso la 'barbarie organizzata' (periodo carolingio), fino al sec. La sua potenza riposa sull'Italia ricca di frutti, sulle popolate Gallia e Germania e sul regno dei valorosi Sciti [...]" (Gerberto di Aurillac, 997). Dopo la guerra Roma era parzialmente in rovina con solo un acquedotto ancora in funzione e il senato romano in irreversibile declino. L'impostazione delle comunità era molto diversa da quella bizantina: in Italia era incentrata su un sereno equilibrio tra vita spirituale e vita manuale quotidiana, a differenza dei modelli orientali incentrati sull'esperienza mistica.[18]. E. Kornemann, Gestalten und Reiche, Leipzig 1943. Nel moto di innovazione dei tempi di Carlo Magno una nuova unità interna sostituì una pluralità eterogenea, appellandosi alla Roma antica cristiana e alla Chiesa (Messerer, 1973). Das Einhardkreuz, Vorträge und Studien der Münsteraner Diskussion zum arcus Einhardi, a cura di K. Hauck, Göttingen 1974. J. Hubert, J. Porcher, W.F. In questo si può individuare una regolare e immanente continuità, a cominciare dal filatterio o Heilsbild (immagine salvifica) dell'età delle migrazioni dei popoli fino all'epoca carolingia. La Chiesa consisteva essenzialmente in una federazione di chiese episcopali che venivano riunite in province metropolitane: i vescovi designavano il clero locale, spesso in accordo con le autorità civili, di cui erano la guida suprema e si consultavano con altri vescovi nei sinodi provinciali sulle questioni liturgiche e legate alla disciplina. E. Kitzinger, Early Medieval Art in the British Museum, London 1940 (19552). Definendo quei secoli “evo”, vale a dire età, implicitamente li identifichiamo come un periodo storico nel quale l’organizzazione della società assunse caratteri diversi sia da quelli che essa aveva avuto in pass… Scriptores rerum Langobardicarum et Italicarum saec. Dreiländertagung für Frühmittelalterforschung, "Tagungsbericht, Linz 1949", Linz 1950. Il Corpus Iuris Civilis era formato dal primo Codice (Novus Iustinianus Codex),[32] Digesto (Digestum, seu Pandectae, raccolta degli iura, cioè le opere di giuristi presieduti dal grande giurista Triboniano),[33] le Istituzioni (Institutiones Iustiniani sive Elementa, destinate all'insegnamento del diritto nelle scuole)[34] e il secondo Codice (Codex repetitae praelectionis, ovvero il Codice vero e proprio con la raccolta delle leges imperiali), con il quale le nuove leggi si armonizzavano con quelle antiche. P.E. [73], La maggiore differenza consiste nel fatto che i conti diventarono i possessori fondiari più importanti, sia per le proprie terre in allodio (di loro proprietà privata), sia per le terre concesse in beneficio, da parte del re o di un altro signore più potente, cui si legavano. I quattro figli maschi di Clodoveo divisero il regno in altrettante regioni, che negli anni successivi vennero anche allargate grazie a conquiste verso oriente e verso sud. Lo stabilirsi di stretti rapporti fra papato romano e dinastia franco-carolingia (754) segnò inoltre un reale spostamento del peso politico. I Longobardi invasero l'Italia nel 568 e negli anni successivi anche i Visigoti invasero i possedimenti bizantini in Spagna, ma Giustino II, invece di inviare truppe in difesa dei possedimenti occidentali (e lo avrebbe potuto fare dato che all'epoca l'Impero non era impegnato in nessun altro fronte), decise di rompere la pace con i Persiani che Giustiniano aveva saggiamente comprato nel 562, avviando una guerra inutile e dispendiosa che poi impedì all'Impero di difendere con efficacia gli altri fronti. Un testo con il medesimo titolo (Beckwith, 1964) si occupa sostanzialmente della sola arte del periodo carolingio-ottoniano; così anche l'opera Ars Sacra 800-1200 (Lasko, 1972) trascura il periodo precarolingio e quindi il suo rapporto con l'archeologia altomedievale.Nello schema d'interpretazione del significato storico così tracciato si inseriscono anche le opere di storici dell'arte italiani. N. Aberg, The Occident and the Orient in the Art of the Seventh Century, 3 voll., Stockholm 1943-1947. Accantonata la liturgia già in uso dai vescovi gallo-romani, Clodoveo fece applicare la liturgia e la disciplina del vescovo dell'Urbe, diventando i "figli primogeniti della Chiesa romana". Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente le terre della Venetia et Histria vennero invase a più riprese da diverse popolazioni germaniche organizzate: parte transitarono, come gli Unni, parte vi si fermarono, come i Goti e i Longobardi, sostituendosi alla nobiltà locale precedente e venendo in breve tempo culturalmente assorbite nella numerosa popolazione storica. [49], Espansione durante il califfato elettivo[50], 632-661, Espansione durante il califfato omayyade, 661-750, Per un trentennio il califfato fu elettivo, prima di diventare ereditario con la dinastia degli Omayyadi che trasferirono nel 661 la capitale da Medina a Damasco. Nel X secolo la corona francese fu contesa tra i carolingi e i discendenti del conte di Parigi Eude. Nel VI secolo il regno franco pativa una crisi per la disgregazione politica e le difficoltà dell'agricoltura. ILMEDIOEVO: INTRODUZIONE Il problema della definizione Il Medioevo è un periodo storico della ci-viltà europea che, sulla base di una tradizio - nale tripartizione, viene collocato tra la fine dell’Età antica e la nascita dell’Età moderna. I Visigoti, stanziatisi in Aquitania giunsero a controllare anche la Penisola iberica, ma, sconfitti dai Franchi nel 507, abbandonarono il Midi francese, per formare il Regno visigoto di Toledo, che ebbe fine nel 711 con l'invasione araba. La Sardegna ebbe invece un destino a sé, di autonomia feudale, con la nascita dei Giudicati, quattro entità statuali autonome (Calari, Torres, Arborea, Gallura) che ebbero potere in Sardegna fra il IX ed il XV secolo e del tutto diverse dalla forma feudale vigente nell'Europa medievale, più prossime a quelle tipiche dell'esperienza bizantina. Alcuino di York, fu importante per la direzione della Schola Palatina. Pressato dalle incursioni saracene e normanne Carlo fu costretto ad abdicare dall'aristocrazia franca che si rifiutava di obbedirgli, venendo imprigionato e senza alcun erede: nell'888 l'Impero carolingio vacillava già in profonda crisi.[80]. Era la cosiddetta iconoclastia, che generò una crisi che si protrasse fino al IX secolo. Dopo la deposizione di Carlo il Grosso nell'887, come nel resto del mondo carolingio, anche nel regno d'Italia la grande aristocrazia cercò di affermare il proprio diritto a eleggere il monarca. Ciò ebbe come conseguenza un'endemica denutrizione che alla lunga ridusse le naturali difese organiche e spianò la strada all'epoca delle grandi epidemie. A. Peroni, Oreficerie e metalli lavorati tardoantichi e altomedievali del territorio di Pavia, Spoleto 1967. La compenetrazione di figurae astratte e geometrizzate mediante ordini determinati da dimensioni e numero, ovvero la definizione simbolica della realtà 'celata', è stata definita la "classicità dell'Alto Medioevo" (Romanini, 1976). 254-265. L'Impero sasanide era ormai in profonda crisi che presto avrebbe portato alla sua scomparsa definitiva. Solo con la morte di Sven (1014), il re poté tornare in patria, ma il nuovo re danese Knut ("Canuto") si rivelò un avversario ancora più temibile, tanto che Etelredo accettò di pagare un tributo, il danegeld, in cambio di una tregua. Nacque probabilmente nel 280, da Costanzo Cloro e da Elena, a Naisso (Mesia); visse prima alla corte di Diocleziano, seguì poi il padre in Britannia e alla sua morte fu acclamato imperatore ... Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Il nord del paese invece era in mano cristiana, con i Regni delle Asturie e di Navarra che si riorganizzavano e che a partire dalla fine del X secolo avrebbero dato vita alla Reconquista. L'impero carolingio, Milano 1968). Dopo aver liberato il territorio dalla minaccia dei corsari normanni, re come Alfredo il Grande del Wessex iniziò a unificare la nazione. Essi crearono un nuovo alfabeto elaborato a partire da quello greco, il "glagolitico" detto poi, proprio da san Cirillo, cirillico. Sono quindi già evidenti i sintomi basilari della renovatio carolingia, nella quale un ruolo primario fu assunto ancora una volta da un personaggio di origine anglosassone come Alcuino. 10° e 11°, all'ombra dell'impero universale degli Ottoni e dei sovrani salici: "Nostro, nostro è l'impero romano [...]. Oltre alle questioni religiose, molto sentite, i problemi che preoccupavano l'Impero d'Oriente erano la difesa dei confini nord-occidentali dalle popolazioni germaniche, slave e uralo-altaiche, la ridefinizione giuridica, fiscale e territoriale del territorio, i rapporti con l'Occidente e con il papa romano, e la contesa con l'Impero persiano della zona tra l'Eufrate e la Siria. Werdendes Abendland an Rhein und Ruhr, cat., Essen 1956. I primi regni romano-barbarici si caratterizzarono per una limitata presenza nello Stato di caratteristiche germaniche e per un riconoscimento formale dell'autorità del re da parte di Bisanzio, che conferiva una parvenza di legittimità allo stanziamento. Scelse come capitale Lutetia, poi chiamata Parigi, a conclusione del processo culminato verso il 490. Comunque l'attribuzione dell'istituzione dei temi a Eraclio non è accettata da alcuni studiosi, come Warren Treadgold, il quale l'attribuisce a Costante II (641-668). Nonostante ciò i successori di Eraclio dovettero assistere alla perdita graduale di ampi territori nei Balcani, ormai indifendibili rispetto ai continui attacchi degli slavi. J. Huizinga, Herfsttijd der Middeleeuwen, Haarlem 1919 (trad. comincia a manifestarsi intorno agli anni Sessanta, per es. L'elevazione del re dei Franchi a Imperator Romanorum è ritenuta dagli storici e soprattutto dagli storici d'arte come un segno evidentissimo degli inizi del mondo medievale. [20] Il nuovo re ostrogoto, Vitige, fu preso in ostaggio da Belisario quando conquistò l'imprendibile Ravenna con un'astuzia. Anche in questo caso la lettura speculativa di componenti formali e figurative resta una caratteristica essenziale, anche se in un nuovo linguaggio formale di più netta marca 'antichizzante'. Nel 630 finalmente Maometto, la cui autorità era ormai indiscussa, entrò alla Mecca quasi senza colpo ferire. L. Grodecki, F. Mütherich, J. Taralon, F. Wormald, Le siècle de l'An Mil, Paris 1973 (trad. pass. 'della catastrofe' (Katastrophentheorie), che vede nell'irruzione di popoli migranti, specie di quelli germanici, nel mondo antico romano l'elemento determinante della sua distruzione per opera dei 'barbari'. Il sovrano troncò un lungo dibattito teologico in merito alle immagini, con quello che può sembrare un brusco motu proprio: ruppe definitivamente i rapporti con la Chiesa di Roma (che definì l'imperatore eretico) e, nonostante l'apparenza, non avvicinò i cristiani greci a ebrei e musulmani: entrambi non veneravano immagini sacre, ma i primi non erano interessati ad alcun proselitismo tra i cristiani ed i secondi, proprio in quegli anni, erano guidati dalla dinastia omayyade che nella sua corte di Damasco era molto tollerante verso le rappresentazioni figurative. K.F. Questa considerazione non è assoluta, dato che ci sono piccole variazioni temporali a seconda delle correnti storiografiche. Le risposte per i cruciverba che iniziano con le lettere L, LE. Furono per un certo periodo accettati dai Romani e stanziarono all'interno dei confini, ma nel 378, sconfissero l'Imperatore Valente nella battaglia di Adrianopoli. del saggio di Aubin (1948). [1], Il regno dei Burgundi venne cancellato dai Franchi nel 534 con la vittoria di Autun, mentre i Vandali stanziatisi nel Nordafrica vennero sconfitti da Bisanzio nel 535.[2]. (eds.) I nuclei urbani non cessarono mai di esistere, arroccati spesso attorno alla maggiore autorità locale che era il vescovo, unici garanti di una certa attività politica, economica ed intellettuale. ], potrebbe quindi ricollegarsi sia ad Aubin sia a Dopsch, rappresentante più significativo della Kontinuitätstheorie, il quale già nel 1928 utilizzava il termine A. in un suo contributo di carattere storico-economico. Flavius Valerius Constantinus) imperatore, detto il Grande. Contemporaneamente alla Chiesa greca si muoveva però anche quella latina, che sotto l'egida Carlo Magno e dei carolingi cercava di emulare l'altra. Il Regnum Italiae cessò di fatto di esistere con l'avvento delle autonomie comunali. Sul piano militare organizzò una sorta di milizia territoriale di contadini-soldato (gli stratiotai) simili ai soldati limitanei romani presso il limes romano: ogni stratiota in cambio di un appezzamento di terreno trasmissibile ereditariamente doveva provvedere alla difesa militare della zona. Per questo i musulmani talora dettero vita a insediamenti stabili che potessero fungere da basi e sostenere le loro azioni militari nell'entroterra e sui mari (in particolare si ricordi la base sul Garigliano, o del Traetto). L'anno successivo egli legava la nomina dei vescovi alla sanzione reale. Non tutti i duchi accettarono il nuovo credo e la sua applicazione fu lunga. La politica di Ottone si assestò quindi su tre direttrici principali: La via diplomatica fu così preferita alle campagne militari, dimostratesi fallimentari; in nome della ragion di stato il figlio di Ottone, Ottone II, sposò la principessa bizantina Teofane; ciò tuttavia non bastò né a far sì che il basileus riconoscesse l'imperatore tedesco come suo pari, né a trasferire il dominio sull'Italia.[89][90]. G. Dehio, Geschichte der deutschen Kunst, I, Berlin-Leipzig 1919. Nel 541 però Totila (soprannome che significava l'"Immortale") sconfisse ripetutamente i bizantini in Romagna, Toscana e Campania, riconquistando Napoli e Roma (546), prima di costituire una flotta con la quale organizzò numerose scorrerie nelle grandi isole del Mediterraneo. Sconfitto, fu costretto a ritirarsi nel monastero di Fruttuaria, dove morì nel 1014. Boris assunse allora il titolo di "imperatore subordinato", cioè caesar (contratto secondo la loro lingua in czar, cioè zar), a sottolineare la sua volontà di entrare nella compagine imperiale. Certamente, nel periodo carolingio, l'elemento più rilevante, rispetto al quadro desolante dei due secoli precedenti, sembra limitarsi ad una riorganizzazione della produzione agricola nella nascita della villa classica carolingia: le vie di comunicazione sono sempre prive di manutenzione, e le vie fluviali e marittime sono privilegiate. it. Le Settimane di studio, indette annualmente fin dal 1953 e sovente affiancate da congressi promossi dallo stesso Centro, sono dedicate di volta in volta a un tema particolare, al fine di discutere specifiche questioni storiche, relative all'epoca compresa fra Antichità e Medioevo. Quando venne eletto al trono il duca sassone Enrico detto l'Uccellatore (919-936) egli seppe dare una risposta forte a questi problemi iniziando una riforma amministrativa e militare del regno, facendo edificare una serie di fortezze che facessero da centri difensivi, amministrativi, politici ed economici (un po' come erano state le abbazie al tempo di Carlo Magno).